L’EDITORIALE DELLA FONDATRICE

IL MANIFESTO
DI MÉLINA GAZSI

Pensateci, solo nelle nostre case viviamo circondati da oltre 2000 oggetti e chissà quanti di più nel nostro ambiente. Passiamo quindi tutta la nostra vita con loro, ma il più delle volte ignoriamo del tutto come siano stati creati, fabbricati, modificati nel tempo e da chi.

Perché degli oggetti, o non si dice assolutamente nulla, o se ne parla in modo quasi banale, o al contrario se ne parla come di qualcosa di costoso, chic e riservato a collezionisti e addetti ai lavori… E quanto al design, è purtroppo il parente povero della cultura, che troppo spesso viene evocato solo nelle pagine di arredamento delle riviste…

LA NOSTRA AMBIZIONE

Il manifesto del “Dessous des Objets”, per la promozione e la democratizzazione del design!

  • Promuovere una cultura degli oggetti e del design presso un vasto pubblico.
  • Dissacrare il design concentrandosi sull’uso degli oggetti.
  • Non limitare il design alla casa: mostrare che è ovunque.

Eppure, da sempre, ancor prima che la parola design entrasse nel vocabolario, l’uomo ha cercato di migliorare il proprio habitat e la propria quotidianità in termini di comfort e utilità, certo, ma anche e a seconda delle epoche in termini di bellezza, piacevolezza ed emozione…

Eppure, gli oggetti raccontano anche storie, la Grande e la più piccola.

Raccontano gli stili, la politica e l’economia, l’istruzione e i mestieri, la creazione e l’industria, la ricerca, le innovazioni, le donne e gli uomini, designer, industriali, artisti e artigiani…

Il design racconta la vita da secoli e secoli.
Il design racconta anche la nostra vita…

ALLORA, PERCHÉ IL DESIGN DOVREBBE ESSERE ELITARIO?

Quando ogni minuto della nostra vita lo passiamo con una moltitudine di oggetti, attrezzature, accessori e immagini, che si tratti di una sedia, di un’automobile, di una penna, di un bicchiere, di una metropolitana. Che si tratti di un lampione o di un telefono, di un imballaggio, di un computer o di un’illustrazione. E al di là degli oggetti veri e propri, il design è anche i metodi nelle strategie aziendali, la segnaletica sulle strade, nelle città, negli ospedali, ecc.

Insomma, non un solo giorno senza design! Perché il design si usa tutti i giorni, fin dal risveglio, fin dal mattino, con lo spazzolino da denti, il rasoio, il caffè, la radio, il telefono, la cartella, la valise…

Sì, design è ovunque! È quindi giunto il momento di mostrare il design per quello che è:
un’arte della vita e del quotidiano.

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