23 Mar IL DESIGN ATTIVO
IL DESIGN NELLE CITTÀ
IL DESIGN
ATTIVO
Murales, allestimenti ludici… Diversi progetti di design attivo stanno nascendo per incoraggiare la pratica sportiva negli spazi pubblici.

Il design attivo, lo conoscete? Si tratta di allestire lo spazio pubblico per incoraggiare la pratica dello sport fisico e combattere la sedentarietà. In occasione dei Giochi di Parigi 2024, questa disciplina ha letteralmente trasformato l’estetica delle nostre città.
Progetti urbani unificanti
L’esempio dell’operazione “Bougez la Chapelle” lo illustra perfettamente: questo progetto tra Plaine Commune e la Città di Parigi attraversa i confini simbolici della tangenziale. L’estetica urbana di questi quartieri viene trasformata integrando allestimenti ludici, come la segnaletica orizzontale e attrezzature leggere, per incoraggiare i bambini a muoversi durante i loro spostamenti quotidiani.
L’operazione “Gagner du terrain” (Guadagnare terreno), istituita in collaborazione con l’Agenzia Nazionale dello Sport e FDJ, ha rinnovato diversi campi sportivi a Parigi (come quelli di Les Sablonnières nel 15° e Léon Frapié nel 20°), aggiungendo spazi per il riscaldamento. I murales che decorano alcuni campi da basket e pallamano, come quello del giardino di Reuilly, o il murale “Paris, bouge ton esprit” sulle rive della Senna, rendono lo sport attraente, accessibile e vivace.
L’identità visiva dei Giochi
L’identità visiva di Parigi 2024 ha rivoluzionato la storia dei Giochi e i colori hanno la loro importanza: il verde per i tetti parigini, il blu di Sèvres, il viola dei campi di lavanda del sud. Tonalità discrete, in armonia con la città. Il rosa, d’altra parte, simboleggia l’amore e l’inclusione, valori forti promossi dall’evento.
Design e inclusione
Design significa anche inclusione. Il programma Handesign offre così soluzioni concrete per l’accessibilità e l’inclusione degli atleti paralimpici, immaginate con la collaborazione diretta dei praticanti e delle strutture medico-sociali.
La Rete delle Città Creative dell’UNESCO
Questa dinamica globale fa eco ai 20 anni di creatività urbana sostenuti dall’UNESCO. Dalla sua creazione nel 2004, la Rete delle Città Creative si è estesa a più di 350 città in oltre 100 paesi, tutte impegnate a fare della cultura e della creatività i motori di uno sviluppo strategico sostenibile. Tra le rappresentanti francesi ci sono Enghien-les-Bains per le Arti Digitali e Saint-Étienne per il Design.
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