23 Mar Materiali ritrovati
I MATERIALI
MATERIALI
RITROVATI
Pergamena, linoleum, cristallo nero o ossidiana: quando i designer reinventano gli usi e resuscitano materiali dimenticati per aprire nuovi percorsi creativi.

Esplorare nuovi usi, scegliere materiali poco utilizzati, reinventare quelli che conosciamo a memoria e che tuttavia permetteranno di aprire nuove strade e forme di espressione insospettabili: questo è il percorso di ricerca intrapreso da molti designer. Alcuni esplorano la pergamena e il linoleum o combinano legno riciclato e plastica composita. Alcuni materiali come il cristallo nero o l’ossidiana si invitano anche sulla scena della creazione di oggetti dopo una lunghissima assenza.
La rinascita del cristallo nero
Per quanto riguarda il cristallo, quando Philippe Starck ha disegnato un lampadario nero nel 2005, diventato un oggetto di culto, ha fatto scrivere un nuovo capitolo nella storia di Baccarat e ha fatto riemergere una tradizione dimenticata della prestigiosa maison. E per una buona ragione: il cristallo nero è stato inventato qui per la prima volta nel 1844!
Il mistero dell’ossidiana
Quanto all’ossessionante ossidiana, nata nel fuoco del vulcano del Monte Ararat, a sud di Erevan, da 2 a 4 milioni di anni fa dall’incontro di lava e acqua, inebria molti creatori. Il decoratore francese Jean-Michel Frank l’aveva usata fin dal 1925 per la base di una delle sue lampade.
Oggi, e dagli anni 2000, dopo che Michel der Agobian (di origini armene) ha ritrovato il know-how del paese dei suoi antenati e si è lanciato nella produzione di pezzi d’arte in ossidiana, artisti e designer si sono impossessati di questa roccia potente e tagliente. Si ricollegano così alla storia millenaria di questa pietra in cui venivano scolpiti i coltelli sacrificali degli Inca, gli specchi neri delle mummie dei faraoni o le lame da barba dei Romani.
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