LA BILLY DI IKEA

LA PICCOLA STORIA DI UN OGGETTO


LA BILLY

Di Mélina Gazsi

Chi non ha mai avuto una Billy nella propria vita!

Eppure all’apparenza non ha nulla di speciale, ma questa libreria è una vera star che si avvia allegramente verso i suoi 50 anni.

Con 60 milioni di esemplari venduti, si dice che ogni sei secondi qualcuno, da qualche parte, compri una Billy. È quindi probabilmente il mobile più diffuso del pianeta.
Un record mondiale per questa libreria così discreta, disegnata da un designer altrettanto riservato, Gillis Lundgren, che nel 1953 fu uno dei primi dipendenti del marchio svedese Ikea.

Billy, ovvero lo scaffale iconico e rivoluzionario! Sì, perché nel 1979, mentre il mondo veniva scosso dalla rivoluzione iraniana, dalla rivoluzione liberale britannica, da quella del Nicaragua, dal secondo shock petrolifero, dall’arrivo di un nuovo Papa polacco, dal primo rapporto sul riscaldamento globale e chi più ne ha più ne metta… nel profondo delle foreste della Svezia meridionale, si preparava una piccola rivoluzione nel mondo del design e delle librerie: l’arrivo di Billy!

Ma perché un successo così duraturo?

Bisogna dire che l’arrivo di Billy segna il tramonto delle credenze con vetrina e degli armadi del nonno ! In effetti, è semplicissima, senza fronzoli né ornamenti. Solo ripiani per riporre i libri. E, soprattutto, è incredibilmente solida. Potete metterci i vostri volumi più pesanti e riempirla fino all’orlo: i suoi ripiani non si piegheranno sotto il peso… E non è certo l’ultimo dei suoi pregi.

È fatta per ogni spazio, perché può essere collocata ovunque: nell’ingresso, in soggiorno, in sala da pranzo, in cucina, in bagno, in ufficio… Ovunque ci sia uno spazio libero, potete metterci una Billy!

E poi, si moltiplica a piacimento, secondo i vostri desideri… Traslocate in una casa più grande? Et voilà, aggiungete una Billy accanto alla prima! Potete persino scegliere l’altezza, la lunghezza, la larghezza… In una parola, ne fate ciò che volete, perché è in kit e componibile!

È anche il mobile il cui prezzo non ha fatto che scendere! Il marchio svedese non ha mentito sui suoi valori e incarna perfettamente il “design democratico”: realizzare mobili intramontabili, pratici e accessibili a tutti!

Un prezzo ragionevole
Non è così semplice, se crediamo a quanto diceva il suo creatore Gillis Lundgren: «È molto più difficile», spiegava, «fabbricare un oggetto a un prezzo ragionevole, che la maggior parte delle persone possa permettersi».

La leggenda narra che fu il responsabile del catalogo, Billy Liljedahl, a fargli la richiesta, accorgendosi che da Ikea si producevano mobili contenitori per quasi tutto… tranne che per i libri. Per ringraziarlo, la libreria più emblematica del mondo si chiama Billy.

 

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