Design sostenibile, ecologico e responsabile

DESIGN SOSTENIBILE


DESIGN SOSTENIBILE
ED ECOLOGICO

Di Mélina Gazsi

Il design responsabile chiama a raccolta designer e consumatori più che mai. Una consapevolezza e una sfida che si inseriscono in un’economia circolare diventata essenziale.

Il design sostenibile si basa su principi fondamentali: creare prodotti che durano, favorire lo smontaggio per il riciclaggio e concepire oggetti in una logica di riutilizzo e riduzione dell’impatto ambientale. Ciò si inserisce pienamente in un’economia circolare, in cui i materiali vengono riutilizzati, riparati o riciclati e in cui la sostenibilità prevale sul consumo eccessivo.

Il ruolo chiave dei consumatori

Se gli ideatori degli oggetti sono al centro di questa grande sfida, i consumatori non lo sono da meno. Perché in un contesto in cui l’ambiente diventa una preoccupazione centrale, il design responsabile ha il dovere di offrire soluzioni che siano allo stesso tempo estetiche, funzionali ed ecologiche. I consumatori, scegliendo prodotti sostenibili, forniscono un supporto ineguagliabile all’economia circolare e partecipano attivamente alla conservazione del nostro pianeta.

Una consapevolezza ecologica storica

Il design sostenibile è una consapevolezza e una sfida che non nascono ieri. Se oggi c’è urgenza, la questione purtroppo non è così nuova e risale alla fine del XIX secolo. Già l’architetto britannico William Morris (1834-1896), fondatore del movimento Arts and Crafts, si batteva per riuscire “con le arti decorative” ad arginare “gli effetti nefasti sull’ambiente naturale e domestico generati dalla rivoluzione industriale”. In particolare, invitava a “creare una società migliore a partire dalla produzione materiale di oggetti”.

Nel XX secolo, negli anni ’70, il designer austro-americano Victor Papanek non diceva nulla di diverso: “Come designer socialmente e moralmente impegnati, dobbiamo rispondere ai bisogni di un mondo che ha le spalle al muro”. Non usava mezzi termini per avvertire e affermare a gran voce che: “L’orologio dell’umanità segna sempre un minuto a mezzanotte”. Il suo libro pioniere pubblicato nel 1971, Design per un mondo reale, non è solo un classico della storia del design, è un libro-manifesto per un design politico ed ecologico. Questo è lo stesso grido d’allarme che Geneviève Gallot ripubblica in un libro uscito nel 2020: 70 designer per un mondo sostenibile.

Il quadro europeo e l’ecodesign

Novità per l’Ecodesign in Europa. Dall’aprile 2024, un nuovo regolamento sull’ecodesign (ESPR) è stato adottato dal Parlamento europeo per regolamentare la durabilità, il contenuto riciclato e la riciclabilità. L’Unione Europea, nell’ambito del Green Deal, vuole rendere i prodotti sul mercato europeo più sostenibili, in particolare facilitandone la riparazione, il riutilizzo e la riciclabilità.

In questo contesto, è prevista anche l’introduzione di un passaporto digitale dei prodotti (DPP) a partire dal 2027 per i prodotti elettronici e tessili. Questo passaporto digitale darà accesso immediato alle informazioni sulla sostenibilità dei prodotti, come la composizione, l’origine dei materiali, le possibilità di riparazione o il trattamento a fine vita e le prestazioni ambientali.

Partagez cette page
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.