Un tram chiamato design

IL DESIGN NELLE CITTÀ


UN TRAM
CHIAMATO DESIGN

Di Mélina Gazsi

Da Montpellier a Reims,  creatori e designer si impadroniscono dei tram francesi per trasformarli in fiori all’occhiello dell’estetica urbana.

Nel 2012, il quotidiano americano New York Times scriveva che la città occitana di Montpellier stava creando la rete di tram più sexy d’Europa. Niente di meno. Questo perché due creatori, Elisabeth Garouste e Mattia Bonetti, si erano dedicati tra il 1998 e il 2002 alle linee 1 e 2 del tram della città e avevano fatto sbocciare fiori pop e volare rondini…

È anche perché le decorazioni esterne e interne delle linee 3 e 4 erano state disegnate da Christian Lacroix, e quelle della linea 5 — che collega i comuni di Lavérune a Clapiers via Saint-Jean-de-Védas, Montpellier e Montferrier-sur-Lez — portavano la firma dell’artista di street art Miss. Tic.

Forti identità regionali

A Reims, la testa del tram diventa un flûte di champagne per illustrare la specialità frizzante della regione mentre quello di Marsiglia si veste da prua di nave. Ad Angers, nel cuore dei Paesi della Loira, i tram suonano la sinfonia dei colori dell’ardesia e del tufo.

E lo sapevate? Il modello del tram esagonale si esporta. Un po’ ovunque nel mondo, dal Maghreb passando per la Spagna, dalla Turchia fino al Giappone.

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