RUBRICA

LA PICCOLA STORIA
DI UN OGGETTO

Per condividere con voi la mia passione per il design e rendere accessibile quella che chiamo volentieri l’arte del quotidiano, vi racconto qui la piccola storia di un oggetto. Quella degli oggetti che ci circondano e sui quali non sappiamo quasi nulla. Perché è pazzesco quante storie nascondano gli oggetti.

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GLI ARTICOLI PUBBLICATI

Se vi diciamo che il centro di Vienna è patrimonio mondiale dell’UNESCO, non ne rimarrete sorpresi.
Chi non ha mai spremuto un limone in vita sua? E imprecato contro il disordine dei cassetti della cucina per trovarne uno?
Attenzione, non voglio parlare di una poltrona rivestita di jeans, quel robusto tessuto di cotone brevettato dagli americani, no, no!
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Il 3 settembre 1965, l’Educazione Nazionale francese è in lutto. Una gran dama ultracentenaria ha appena esalato l’ultimo respiro.
Chi non ha mai avuto, prima o poi, una Billy nella sua vita!
La Bourgie illumina infatti il mondo da quasi venticinque anni.
Alcuni se ne ricordano; altri no. Ma rari sono coloro che non ne hanno mai sentito parlare.

NEI CASSETTI DELLA REDAZIONE

Ecco gli oggetti di cui vi racconteremo presto la storia:

  • La lampada lava (Edward Craven Walker, 1963)
  • Lo spillatore da birra (Joseph Bramah, 1797)
  • Lo smiley (Harvey Ball, 1963)
  • Lo sgabello Tam Tam (Henry Massonnet, 1968)
  • Gli specchi delle streghe (Line Vautrin, anni ’50)
  • La libreria Nuage (Charlotte Perriand, 1958)
  • I Componibili (Anna Castelli, Kartell, 1927)
  • La bottiglia di Coca-Cola
  • Il tavolo regolabile E-1023 (Eileen Gray, 1925)
  • La sedia Luxembourg (Fermob)
  • Il cavatappi Anna G (Alessandro Mendini, Alessi)
  • Voie Lactée (Pianoforte Andrée Putman, Pleyel)
  • La sedia Tulip (Eero Saarinen, Knoll)
  • L’orologio Swatch (Elmar Mock, 1982)
  • La lampada Akari (Isamu Noguchi, Vitra)
  • L’Opinel (Joseph Opinel, 1890)
  • La pentola a pressione (Fratelli Lescure, 1951)
  • Il Culbuto (Marc Held, Knoll, 1967)
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